Il Performance Management nell’era della Digital Transformation

Il Corporate Performance Management o CPM è un processo molto importante per le organizzazioni perché permette di monitorare i risultati dell’organizzazione e, allo stesso tempo, se adeguatamente strutturato, può rappresentare la chiave di volta per migliorare l’efficacia e l’efficienza del business.


Per usare la definizione di Gartner, la gestione delle prestazioni aziendali è:
“l’insieme dei processi, metodologie, metriche e sistemi finalizzati a misurare e gestire le performance di un’organizzazione. Sono quindi comprese le metodologie di Budgeting, Planning e Forecasting, Analisi di Profittabilità e Ottimizzazione, Dashboard e Scorecard, Consolidamento e Reporting Civilistico, Gestionale e Finanziario”.

I dati sono un driver per dar vita a strategie performanti. Tre punti di partenza.

Oggi si parla in modo ossessivo di big data e analytics e sono diventati un must per le organizzazioni. Ma l’errore che spesso si commette è quello di guardare a questi strumenti semplicemente come a veicoli per collezionare i dati, anziché come a driver strategici per lo sviluppo dell’impresa, indispensabili per prendere decisioni e dare vita a strategie performanti.

Pertanto se le organizzazioni vorranno riuscire a muoversi in questo enorme panorama di numeri, dovranno rivedere le proprie strategie di gestione delle informazioni.

Ma quali sono i passi fondamentali per attuare una strategia di business data-driven?

 

Siamo onesti, il controllo di gestione non può fare a meno di Excel, nonostante i suoi limiti!

A volte, per abitudine, continuiamo ad utilizzare i soliti strumenti per la gestione dei processi di controllo, anche se non sono la risposta ideale alle nostre esigenze e senza renderci conto che ciò comporta uno spreco di tempo e soldi. Questo è molto spesso ciò che avviene nelle aziende che si ostinano ad utilizzare Excel come unico strumento per il controllo di gestione.

I fogli di calcolo tradizionali esistono da circa 30 anni e più dell’80 per cento delle aziende continua ad usarli (Forrester Research). Il motivo è che Excel rimane un ottimo strumento sia per fare semplici calcoli che per sviluppare modelli aziendali più complessi. Inoltre la familiarità degli utenti con l'applicativo Microsoft riduce i tempi di apprendimento, e i costi, che invece sarebbero necessari se si decidesse di introdurre un nuovo tool di CPM.

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